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    25 April

    Lettera ad un figlio mai nato!

    25/04/07

     

    Caro figliolo o figliola,

                                       poiché anche il tuo sesso mi è ignoto…
    Ti scrivo questa lettera per darti il mio triste addio. A causa mia, tu, non vedrai mai la luce, non mi conoscerai mai, non conoscerai mai tua madre… poiché a causa mia, tu, non nascerai mai.
    Sei figlio di un sogno infranto, di un sogno che si è schiantato contro un destino che non ti ha voluto, sei figlio di ricordi che tra un paio d’anni saranno dimenticati ed è per questo, forse, che ti scrivo questa lettera:
    per non dimenticarti mai…
    Ma è giusto non dimenticarti? E’ giusto ricordare un figlio che non avrò mai? Spesso avrei voluto parlare di te a tua madre, ma la vita non mi ha dato la possibilità, o forse la mia mente, troppo ancorata alla vita, al mio egocentrismo, non ha lasciato che il mio cuore parlasse a lei di te.
    Ora lei non c’è più, e con lei sei andato via anche tu…

    Mio caro e dolce figliolo o figliola, lei ti avrebbe voluto femmina, sicuramente saresti nata bella come lei, arrogante come me, dolce come lei… Forse avresti preso i suoi pregi e i miei difetti… comunque saresti stato bellissimo o bellissima.
    Sai, pensandoci, forse l’unica cosa che era decisa sul tuo conto era il nome; sul nome, io e tua madre, eravamo più o meno d’accordo, sarebbe stato un nome con una pesante eredità nella nostra famiglia, un nome che porta con se grosse responsabilità, oneri, un nome che ha una lunga storia di famiglia, un nome da indossare con fierezza;  fierezza che non ho saputo mantenere a causa della mia stupidità, a causa del mio egoismo.

    Comunque, è cosi che doveva andare diranno e dice la gente, però mi sarebbe piaciuto vederti; vedere la tua nascita, sentire tua madre che mi urla contro durante il parto; durante il quale, forse, sarei anche svenuto…
    Che bello sarebbe stato…
    Tutti i famigliari riuniti, tua madre stravolta… tua zia ti avrebbe viziato come nessun altro bambino… e se poi tu fossi stata femminuccia non ho neppure il coraggio di immaginare come saresti stata smorfiosa e viziata… smorfiosa come tua madre da piccola…
    Crescendo, avresti praticato tutti gli sport immaginabili, forse avresti imparato prima a pedalare e poi a camminare… Poi, tenendo conto della passione di tua madre, la tua prima parola non sarebbe stata mamma o papà, forse sarebbe stata Bau Bau.

    Che bello immaginarti così, che bello ipotizzare tutto, sognare ricordi che non ci saranno mai, sognare una vita che non nascerà mai, sognare un amore spento dietro la stupidità, che purtroppo accompagna gli uomini che danno per scontato l’amore.

    Che bello sarebbe stata la nostra vita se la vita stessa non ci avesse allontanato, non ci avesse relegato ai poli opposti di questa terra…

    Comunque, figlio mio, forse un giorno nascerai; forse non sarai mio figlio, avrai un altro padre che amerà tua madre, spero più e meglio di quanto l’abbia amata io, spero che tu prenda da lei la sua sete di amore, la sua voglia di fare, di vivere, spero che tu, chiunque sia tuo padre, prenda da lei il suo cuore; cuore che io ho non ho saputo accudire poiché troppo grandi erano le mie colpe ed i miei errori. Dannati errori!!!

    Figlio mio, forse un giorno nascerai, forse troverò una donna che mi amerà come mi ha amato tua madre, e che quindi vorrà darti alla luce; ma quando nascerai, sarà, per me, inevitabile, credo, che il ricordo di tua madre non mi sfiori, e sarà dura far si che la donna che ti avrà generato, non si accorga della ruga di tristezza che sul mio viso, quel dannato ricordo genererà; e ancor più dura sarà trasformare quella ruga in un sorriso…

    Caro figlio mio, non mi odiare, quando crescerai, capirai che purtroppo siamo esseri umani, ed è insito nella nostra natura sbagliare poiché non siamo perfetti, nessuno lo è… e vivere è una sfida continua, e conciliare il cuore con la vita non è facile, ma se c’è forse un consiglio che posso darti, è quello di seguire sempre il tuo cuore e non la vita………..

    Ora, figlio mio, ti lascio, ripongo il tuo ricordo in quel cassetto di sogni infranti, cassetto che cercherò, che non voglio più riaprire, cassetto che è giusto che chiuda per sempre, poiché ogni volta che viene aperto, ora come ora, genera solo tristezza ed amarezza, e poi disegna, su troppi volti, rughe difficili da nascondere. Spero che tua madre non mi odi per ciò che le mie mani hanno scritto su questa tastiera, spero che sorrida se mai dovesse leggere questa letterina, scritta ad un bimbo che in fondo, spero ancora, le assomigli….

    Tuo padre o forse solo un amico di famiglia o forse solo e soltanto un conoscente....

    13 April

    Una semplice telefonata.... allunga la vita

    Il mondo nasce dietro le Lune morte di poesie mai scritte, prive di senso;
    lascio che la vita scorra inesorabile senza freno,
    ma gioie e dolori, con i sapori passati dietro a stelle cadenti…
    Può L’Amore zittire il dubbio del poeta corrotto?

    Sale l’ansia per il futuro avverso alle porte, il male, solo lui, è vivo,
    sogni perversi di amori dispersi, lucciole al vento, di sera hanno senso… Amore ed Odio, un tango mortale, pieno di insidie, di paure…
    Un giro di valzer e poi vi è silenzio eterno…
    Un telefono che squilla alle 6 del mattino, una sveglia che trilla alle 12 nel mezzo dì, un caffé ristretto alle 18, un silenzio assordante alle 24… silenzio…

    Fotografie, ricordi di un tempo passato, immortali, che solo il tempo può bruciare poiché l’uomo non potrà mai da solo cancellare ciò che ha fatto… Ma si sa, ci sono cose, ferite, ricordi, amori, dolori, gioie, passioni, rancori, che neppure il tempo potrà mai accomodare; e poi è giusto che si accomodino? Perché si devono sedere? Perché devono tacere? Chi decide chi o cosa? Dubbi, domande incertezze, mezze verità o mezze bugie, mezzi sorrisi, o mezzi pianti: una vita da mediano direbbero i più stolti, una vita come tante è quella del viandante… Illogico credere di sapere cosa il domani ci aspetta, o se un domani ci aspetta, inutile credere nel destino, in un Dio o in un codice…

    L’istinto è la mia ragione, l’istinto che mi porta a scarabocchiare questa pagina con sfondo nero, l’istinto che porta il viandante a cercare di sopravvivere alle avversità, perché in fondo tutti è questo che fanno alla fine del cerchio, sopravvivere e non vivere!!!

     

    Amico lettore non cercare un senso, il senso c'è, ma non si vede!!!

    Amico lettore se lo trovi.... Beh dimmelo, io non l'ho trovato!!!!

    Amico lettore se non lo trovi.... Beh rileggi, magari lo trovi dopo!!!!!

    07 April

    Cos'è L'amore?

    L’Amore Cos’è?

                            Anni fa, una ragazza mi chiese di descrivere questo sentimento…Ora dopo secoli ho deciso di impugnare la mia tastiera e di provarci.
    Forse mi perderò dietro inutili frasi senza senso, forse effettivamente non ci sono parole per spiegarlo poiché ogni individuo lo vive in maniera diversa, ma ci devo provare per chiudere questo conto.
    L’Amore… Amore, è un sentimento strano, pieno di mistero e fascino. Da sempre accompagna l’uomo in ogni sua avventura, in ogni sua guerra, in ogni sua tragedia… l’Amore è ovunque.
    Ma perché?
    Perché l’uomo ha questo disperato bisogno di Amore?
    Perché non si sente completo da solo? Perché lascia che un sentimento, un impulso, una semplice reazione chimica lo guidi e lo conduca sino alla pazzia?

    L’uomo cerca sempre negli altri il completamento di se stesso, non sarebbe più giusto cercare prima in se stessi e poi negli altri il proprio appagamento mentale? L’Amore rende l’uomo irrazionale, incapace di distinguere il giusto dallo sbagliato, perché?

    L’Amore non è in fondo un’invenzione dell’uomo? Come tale dovrebbe essere l’uomo a governala, o renderla schiava, ma perché è invece l’Amore che rende schiavo l’uomo? Schiavo delle passioni, dei desideri.

    L’Amore non lo si può descrivere, l’Amore è un insieme di cose stupide e prive di senso, è un insieme di si…no…forse, ma è anche un insieme di scelte, di decisioni che bisogna prendere.

    Amore, si possono chiamare 100 donne amore, ma solo una è Amore,

    colei che ti fa battere il cuore anche se non parla,

    colei che riesci a capire anche senza vederti,

    colei che ghiaccia il mondo intorno a te con la sua presenza,

    colei che pensi senza una ragione precisa poiché ragione non c’è, colei che anche se non è tua la senti tua,

    colei che anche se non vedi per anni basta uno sguardo per riaverla,

    colei che anche stando lontani senti il suo calore,

    colei che ti fa perdere il tempo, lo spazio, te stesso,

    colei che ti fa sentire bambino e uomo allo stesso tempo,

    colei che ti fa sentire un Dio ma anche un essere inutile,

    colei che ti fa perdere te stesso,

    colei che ti da sensazioni prive di senso, ma che in fondo comprendi,

    colei che dietro una mezza bugia nasconde una grande verità,

    colei che ti fa perdere dietro un sorriso,

    colei che ti fa sorridere e non ridere con uno sguardo,

    colei che ti ammazza cento volte, e ti fa rinascere 1000 volte,

    colei che ti accetta per quello che sei e non per quello che vuole lei,

    colei che annienta il tuo passato, poiché ha bisogno di spazio in quanto ha già esaurito lo spazio concesso al presente e al futuro

    questo è forse Amore, questa è la lei che l’uomo cerca…

    Ma esiste realmente una donna simile, o è solo mera fantasia? O è tutta una bugia? Una favola della buonanotte che serve per appagare il vuoto che circonda da sempre l’animo dell’uomo. Forse non esiste, forse sono tutte menzogne, dette per zittire la solitudine della notte, dette per zittire i cuori infranti da amori falsi, amori futili, amori stanchi, amori privi di luce o amori spenti da troppi se e ma.

    L’Amore non si governa, è una nave senza remi né vele né timone, dove tu sei solo un marinaio in cerca di un porto sicuro che tarda sempre ad arrivare, e quando lo trovi, spesso non sai riconoscerlo poiché il canto delle sirene che hai incontrato lungo il viaggio, affascina ancora la tua mente.

    Quale atrocità è questo sentimento, quanto dolore porta con se questo sentimento! Non vi è una guida, né manuale, né enciclopedia che potrà mai spiegarlo, e né tanto meno io, con queste frasi stupide riesco a farlo! Sarei un presuntuoso se dicessi di aver capito tutto, se dicessi che l’Amore oramai lo governo io, se dicessi che l’Amore è mio… L’Amore non è di nessuno, è irrazionalità, è un impulso senza perché che ti fa fare cose stupide, che rivedendole però ti fanno sorridere e piangere…. Però ti fanno vivere.

     

     

    (continua?...)