Silenzi Lascio che le mani cadano lungo il mio corpo; Scruto l’orizzonte lontano in cerca di una luce, di una stella che illumini questa notte dimenticata da Dio. E’ la fine di un era, è l’inizio di una nuova era.
Tutto si è infranto contro noi stessi, il nostro amore non ha potuto far nulla contro noi stessi. Questa sera la città sembra più buia del solito, in sella alla mia solitudine, giro nudo per la città cercando riparo dalla pioggia sempre più fitta, dagli sguardi sempre più acuti delle persone che mi osservano
Pazzo, idiota, scellerato Come hai potuto infrangere tutto il castello, devastare il mondo, far saltare tutto per aria, Pazzo, idiota scellerato Ora cosa ti resta, solo come un marinaio, solo come mercenario, solo come un avventuriero, solo….
Rumori Questo silenzio è assordate, cerco rumore per distrarmi, faccio rumore per salvarmi. Le persone attorno a me, mi parleranno di te, getteranno fango su noi, su te su me… la realtà è solo nostra, le loro saranno solo parole al vento, parole che mi aiuteranno a ricordare, anche se di aiuto non né ho bisogno, poiché in questo dì di pioggia io non voglio far altro che dimenticare; ma come si fa? Io non so…
Pazzo, idiota scellerato
Lo sapevi che al cuor non si comanda, lo sapevi che al dolore non si comanda, lo sapevi che sarebbe successo, lo sapevi che alla fine tu saresti morto Pazzo, idiota scellerato
L’hai voluto tu e ora cosa cerchi? Questo è ciò che la gente ti dirà, questo è ciò che lei ti dirà
Ma alla fine cosa volete se sono un Pazzo, idiota, scellerato… Non so vivere come voi, non so amare come voi, non so stare nel vostro mondo perché il mio mondo lo creo io, non so guardare come voi, non so sentire come voi
Zitti tutti, silenzio, la dolce oscurità, oggi abbraccia il mio corpo. Il mondo è mio, il cielo è mio, la terra è mia, niente e nessuno potrà fermarmi, niente e nessuno ormai frena il mio passo, il cuore è libero da ogni regola, le onde sono la mia regola.
Gioia, dolore amore, passione oggi non c’è spazio per voi, oggi non c’è nessuno, oggi ci sono io.
Mai più il mio cielo apparterrà a qualcun'altra, mai più la mia barca sarà divisa da altri marinai, mai più il mio passo avrà compagna, mai più il mio cuore griderà amore.
Zitto, Zitto, fa silenzio, Cuore non battere, non colpire il mio petto, non chiedere aiuto ai signori del passato non chiedere aiuto ai padroni del passato non chiedere aiuto ai ricordi.
Oggi, prendo tutto, sogni, ricordi, fantasie, oggi prendo tutto, li chiudo a chiave in un cassetto, e butto tutto in fondo al mare: Oggi l’amore è morto:
ma una vita senza amore è degna di essere vissuta?
Nel ciclo perfetto del mondo tutto ha un inizio….. Spesso questo inizio nasce dall’unione di due entità, siano esse persone, animali o cose….
Quindi, perché no, la storia che segue può essere plausibile.
C’era un uomo solo che cercava la sua strada; fiero, impavido, coraggioso, “Solitario”si chiamava. Per strade anguste, per sentieri persi, vagava ma non trovava. Il suo passo deciso, lasciava l’orme sul terreno, tutti sapevano la sua saggezza, nessuno era a conoscenza della sua immensa tristezza. La sua sicurezza era frutto di amare scoperte, il suo passato era una spina nella sua schiena. Vagava senza meta, aiutando chi chiedeva aiuto, pensando, così di affogare il suo impeto malvagio dentro problemi altrui. Ma un dì, che mai nessuno scorderà, il Fato volle scaraventarlo sulla terra, strappandogli il dono della razionalità per regalargli il disastro più grande: l’Amore. Quel dì il cielo si oscurò e la Luna rise per la vittoria del sentimento che le dà onore. L’uomo, “Solitario”, smarrito, perse la strada per il mondo suo perfetto e neanche Morfeo seppe mai aiutarlo.
Marte, dio della guerra, padrone della rabbia, lui fu l’unico ad accettare la sua supplica.
In men che non si dica, il vuoto intorno a lui; la rabbia era in lui, il suo lato oscuro era nato più forte e più cattivo.
La Luna pianse e chiese aiuto a sua sorella poiché, per volere del Fato, è solo lei che può chiamare Venere, dea dell’Amore.
Solitario per placare la sua ira aveva bisogno di una fanciulla amica.
Venere, allora creò “Nostalgia”; la creò mescolando il suo sangue, con il sangue delle persone perse da Solitario e con le persone che Solitario aveva ucciso; una lacrima della Luna diede il soffio di vita a Nostalgia.
Solitario non voleva la sua compagnia, l’ira ancora lo accecava e Marte, poi, il suo gioco non voleva cedere.
Ma né Marte e né l’impavido cuore di Solitario potevano opporsi al destino.
Solitario da gli occhi di Nostalgia fu fermato, l’ira dal suo cuore svanì, tristezza e malinconia subentrarono alla rabbia. Solitario con Nostalgia si unì e dalla loro unione nacque colei che è la regina della notte, la padrona dei silenzi: “Solitudine”.
Vento soffia gelido da est, il sole è calato, la luna ride … Un'altra giorno si è spento senza lasciar traccia Un’altra pagina bianca su questo libro nero Tutto ciò avrà mai fine?
Tutto è mutevole, i ghiacciai si sciolgono gli alberi cadono, ma perché l’amore non cede il passo? Amore amore amore Dannato amore, odiato amore, ostinato amore, temuto amore Amore amore amore Perché ci sei ancora? Passano i mesi, passano gli anni Ti rivedo per un caso del destino ci incontriamo per un errore del passato il mondo intorno a noi è passato il mondo ha continuato a girarci intorno e noi? Amore amore amore Ostinato amore Odiato amore Impossibile amore L’amore per noi Cieco, furioso passionale Ma mai dimenticato Buio, oscuro, Amore sinistro, Strano, ingenuo, confuso felice perché?
Parole confuse scritte da un pazzo Queste righe morte nel tempo Schiacciate dal peso di errori Dal peso di parole stupide Dette in giorni stupidi Tanto tempo è stato buttato Dietro al nulla dei giorni buii Perché perché perché? Io conosco te Tu conosci me Ma mai il tempo conoscerà noi, Mai conoscerà ciò che saremmo potuti essere
Mai mai mai Non voltarti mai Come sto facendo io Dolce amore mio E se mai ti volterai Scappa più lontano che puoi E se domani, pensandomi Un battito in più dovesse fare il tuo cuore Fa che lui non l’ascolti Fa che lui non l’ho veda Fa che lui non ci sia…
Scritte in un giornata strana, fatta di malinconia, fatta di ricordi che fanno male, fatta da sorrisi a metà, fatta di gioie a metà, fatta di storie a metà.